Ecco un altro pezzo mitico circa Kyo e Jitsu di Wilfried Rappenecker.
L'ho trovato e letto 2-3 anni fa mentre stavo facendo le ricerche per la relazione su Kyo e Jitsu per il convegno della scuola. Ci sono alcuni pezzi che mi hanno colpito:
"I began to understand that energetic emptiness and abundance are not everything. They rather seem to be the result of energetic activity"
Il pieno e il vuoto non sono tutto! Sembrano piuttosto il risultato di attività energetiche. Facciamo un esempio, anche se non è proprio perfetto? Se faccio 100 km con l'auto il motore e il cofano sono roventi e il serbatoio vuoto. Se osservati a se stanti questi due stati hanno un significato limitato che essenzialmente sono: il motore è caldo e il serbatoio è vuoto (ma va?) ! Hanno invece una importanza cruciale quando sono il risultato di un viaggio di 100 km: ad es posso misurare quanto consuma la mia auto, oppure se il motore scalda troppo.
"... The movements were to be observed everywhere: in the Hara zones, in the meridians, in body regions... I found the clearest and most usable information in the direction of the movement. Is it going inward or outward? ..."
Nell' esempio precedente osservavo delle condizioni "statiche". Ora, in questo passo è di fondamentale importanza comprendere il significato dei termini inward e outward .
"... I knew the term “jitsu in the kyo.” Here, however, it became clear to me that it is not about a condition, but an alive activity of different qualities. ..."
Non una condizione, uno stato di fatto, ma attività "vive" di qualità differenti!
"(Only later I learned that in Shiatsu I do not actively have to alter the quality of an energetic field at all. All that is needed is to get in contact with it, feel it, and touch it. Then it will gain the freedom to change – if that is the right thing to do.)"
Quest'ultima frase, messa lì come commento tra parentesi, mi ha reso particolarmente felice.
E' una cosa in qui credo fortemente! Gia quando ho letto questo articolo la prima volta sospettavo da tempo questa cosa, e qualche volta mi è sembrato di farne esperienza diretta anche se inconsapevolmente. Ma è stato difficile confrontarsi, spiegare, e più che altro da far accettare che potessi avere una sensazione di questo tipo e che non era nulla di straordinario.
Per contro, spesso sento parlare con convinzione di svuoto, riempio, disperdo, movimento... Siamo dei Caterpillar e il Qi è terra? Prendo il Qi da Fegato che è in eccesso e lo do al Rene! Qualcuno ce la fa? Qualcuno riesce a controllare il Qi? Credo di sì, ma se è a questo livello di certo non ne parla con facilità.
venerdì 27 giugno 2008
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1 commenti:
Io credo che in realtà l'unico che controlli il Qi, consapevolmente o no, sia il ricevente!!!
E noi tocchiamo dei bottoni....ma siccome quei bottoni sono complicati, decidiamo quale delle loro funzioni vogliamo che assuma, possiamo arrivare solo fino a qui. Sono convinta che questo sia il massimo, il resto.....è potere del Cielo ch non dipende nè da noi nè dal ricevente. La teoria senza pratica è solo teoria e le parole, sono solo parole. Un semplice accompagnamento dei gesti.
bima63@gmail.com
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