mercoledì 6 agosto 2008

Supermercati in zona franca

Qualche giorno fa, durante un trattamento mi sono accorto di una cosa, anzi, mi è balenata una scintilla nella mente mentre vagavo guardandomi in giro con grande piacere nella zona franca tra R1 e R6. Poi oggi ho fatto una ricerca su Google, scrivo "zona franca" e clicko su "mi sento fortunato" e compare la definizione di zona franca su Wikipedia. Una cosa mi ha colpito e la riporto:
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Nelle zone franche avviene solitamente la creazione di grandi centri commerciali e si installano con frequenza anche industrie di cosmetici o magazzini speciali per le merci in transito.
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Ecco cosa era la scintilla! Se aprire e scoprire la zona franca era ed è la sfida, ancora di più lo è mantenersi semplicemente osservatori, praticare il Wu Wei del quale abbiamo parlato nel workshop. Accedere alla zona franca è una grande esperienza che va guardata con stupore ed occhi di bimbo tutte le volte che capita, perchè non è assolutamente automatico che succeda!
Il pericolo è quello di pensare che "una volta lì" si debba fare qualcosa e si cominci a "fare cose". E allora costruisci il supermercato, ed in quel momento la zona franca cessa di esserlo e se io sono convinto che lo sia ancora diventa un casino:allora dò una bella obliterata di cuore che sicuramente è meglio!

Cerco di farmi capire con delle considerazioni che ho fatto in proposito.
Tre cose mi arrivano quando osservo:
1. la rappresentazione che ciò che stiamo osservando dà di sè ,
2. la proiezione del mio io su ciò che osservo
3. quello che veramente è ciò che osservo

Esempio,
lui dice a lei: "cosa c'è da mangiare?"
1. lui da l'idea di volere che lei prepari qualcosa o che non abbia voglia di farlo lui
2. lei pensa che potrebbe per una volta fare qualcosa e che non si sia accorto che è appena rientrata anche lei
3. lui ha fame

lei risponde a lui: "niente!"
1. lei dà l'idea di essere aggressiva
2. lui pensa che lo abbia fatto apposta e che non ha capito che la sua era una semplice domanda
3. lei è appena arrivata

Se il focus dell'osservazione si sposta su 1. o 2. e non mi accorgo di avere perso la vera essenza di quello che sto osservando intraprendo delle azioni che potrebbero essere nefaste in quanto generate e basate su false supposizioni.

E di supermercati in zone considerate franche ce n'è pieno il mondo.

Quindi chiudo con una citazione fantastica:

"Non è un silenzio che l'osservatore possa sperimentare. Se ne fa esperienza e lo riconosce, non è più silenzio. Il silenzio della mente meditativa non sta entro i confini dell'individualità, perchè questo silenzio non ha frontiere. C'è solo il silenzio, nel quale lo spazio della divisione cessa."

J.Krishnamurti, "La sola rivoluzione", pag.17

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