giovedì 6 novembre 2008

Ora mi spiego

Tralascio le vicende personali, non è nè il caso, nè il luogo: sono cose che lasciano il tempo che trovano e che galoppano il sella al mio astio e livore. Il mio sogno/obbiettivo, non era "insegnare" Shiatsu, era condividere, spiegare, raccontare quello che ho imparato. Ho investito, anche economicamente, in due anni di scuola in più per poter avere quel pezzo di carta che dice che sono almento un istruttore amatoriale. Nella vita  gestisco da sempre gruppi di persone, ho insegnato, ho avuto incarichi che prevedevano e prevedono lunginiranza e la capacità di concretizzare  visioni e progetti. Credo fermamente nel "gruppo" nella tribù e nel sentimento di appartenenza ad un progetto visionario. In forza di tutto questo ho tentato il progetto iShiatsuLabs. Un progetto che è l'evoluzione di alcune iniziative che sono rimaste (ed alcune affogate) nella morale del "non ho ancora un diploma", moralismo che anche io ho poi sostenuto in nome della correttezza e del rispetto verso i riceventi ma anche perchè io sentivo di dover fare così. Ed ho aspettato di avere un diploma prima di presentarmi come operatore. E ne sono contento. E questo è il Mio personale percorso e vale solo per me stesso. iShiatsuLabs dovrebbe essere quello che a me è mancato, il famoso incubatore di Shiatsuka, il luogo dove esprimere la creatività a tutti i livelli, per fare esperienze da riportare anche a scuola e senza andare contro alle scuole ed ai percorsi didattici. Se qualcuno mi riconosce qualche capacità, e (qualcuno si stupirà) ce ne sono, sappia che io sono il prodotto della scuola, della didattica standard di un corso standard che ho cercato di sfruttare mettendoci del mio. Dell'entusiasmo innanzitutto. Ora, "fare" iShiatsuLabs" è costato tempo e preparazione, sì perchè nonostante sembri strano io i workshop li preparo! e ci vogliono giorni, tanti giorni. Provo le esposizioni, provo gli esercizi, provo i tempi e scrivo e riscrivo le relazioni. Questo richiede una mente serena, un cuore leggero e il deriderio di fare perchè voglio, non perchè devo. Il mio mutuo lo pago con il mio lavoro, un lavoro che assorbe un bel pò di tempo, attenzione e forza. IShiatsuLabs è la passione e la voglia di farlo. L'iShiatsuLabist non è lo sportivo da stadio, non fa sport guardando 90 minuto, l'iShiatsuLabist FA. Ma se non riesco ad aggiornare il blog, o anche a trattare più di quei 2 riceventi a settimana anche se potrei averne il tempo è perchè non ho la testa, non ho il cuore per farlo bene. E poco non è MAI meglio di niente se il poco non è sentito, non è colmo e traboccante di energia ed entusiasmo. IShiatsuLabs merita il meglio di me, e coloro che vogliono partecipare ai workshop meritano il meglio di me, nente di meno. E visto che iShiatsuLabs lo "voglio" fare e non "devo" farlo, se non sono il meglio non faccio post del c422o o workshop del c422o giusto per farli. E la cosa che mi fa inc4224re è che che qualcuno sia deluso che "si aspettavano questo e quello". Ma perchè non me lo dicono? Ho 3 mail e un telefono. E poi ci sono stati altri "disturbi".
Farò altri workshop? Magari sì, ma li farò nel momento in cui avranno una forma e un Qi brillante. Il blog rimane aperto e posterò quando gli argomenti meritano di essere postati. I commenti possono essere postati ma verranno moderati e pubblicati a mia discrezione.
Per dubbi, problemi, perplessità o voglie di workshop e di momenti di scambio io sono qui: ho 3 mail ed un telefono.

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